iNCONTRO PER LA LIBERAZIONE ANIMALE 2008

5 – 6 -7 SETTEMBRE 2008

 

In
uno scenario sempre più tecnologico ed industriale il contatto che
abbiamo con il mondo naturale si indebolisce sempre più. Esso è visto
come ostile, da dover conoscere per poter  governare, da utilizzare.
Rispetto a quest’ultimo la maggioranza degli abitanti della Terra vive
la propria vita da estranea, nella disarmonia di città
sovrasocializzate che
per contro allontanano invece di avvicinare
fra loro gli individui, abbracciando uno stile di vita consumista che
alimenta l’indifferenza e l’alienazione.

L’urbanizzazione
o più in generale l’antropizzazione avanza, a discapito dei paesaggi
originari e la situazione ambientale che viviamo è in continuo
peggioramento. Mai come oggi l’inquinamento prodotto dal nostro
cosiddetto progresso mette a rischio la sopravvivenza di tutte le
specie che abitano questo pianeta.

Gli animali,
che da sempre condividono con noi la vita sulla Terra, non sono
sfuggiti alla gigantesca colonizzazione umana e sono considerati esseri
da soggiogare alla nostra volontà.
Nonostante siano capaci di
provare emozioni e sentimenti la loro diversità è vissuta come
inferiorità. Questo da sempre rappresenta il primo gradino per poter
giustificare ed accettare ogni sopruso.

Eppure
non vogliamo limitarci a chiedere più diritti per loro, la liberazione
animale non consiste nel concedere benefici ma nel voler porre termine
a qualunque forma di sfruttamento, sia esso l’orrore degli allevamenti,
della vivisezione, delle pellicce o il vincolo di proprietà; esempi
diversi ma simbolo entrambi di come le presunte esigenze di una specie,
la nostra, possano stravolgere la vita delle altre.
 
LIBERAZIONE ANIMALE

Un
concetto per noi profondissimo, che comporta una rivoluzione completa
della concezione che le persone hanno degli animali ma non solo, perché
rimettere in discussione questo principio della società odierna,
assolutamente antropomorfa, dove l’essere umano è considerato il dio
incontrastato del nostro pianeta, non può che contribuire ad una lotta
di liberazione più ampia.

Il rifiuto verso lo
specismo è il nostro primo atto antiautoritario ma si traduce in un
disprezzo verso qualunque tendenza discriminante, sia che essa porti il
nome di razzismo, xenofobia, omofobia o sessismo. Siamo difatti
consapevoli
che questa battaglia va inserita in un contesto
specifico più allargato; ogni forma di sfruttamento ha radici comuni
che vanno ricercate nelle stesse logiche di sopraffazione che pochi
perpetuano a danno di molti, animali o umani.

Entrambi
siamo parte della natura ed entrambi abitiamo la stessa Terra,
anch’essa sempre più sotto attacco dallo stato attuale delle cose.
Siamo consapevoli che questo stupro che continua inesorabile trova
nell’ignoranza e nell’insensibilità
l’ambiente ideale per poter
continuare a proliferare indisturbato ma siamo ancor più consapevoli
che dietro tanta devastazione, dolore e sofferenza vi siano precisi
responsabili.

Come
diretta conseguenza di tutto questo arriva una presa di coscienza che
ci apre gli occhi: partecipare, attivarsi e informare per non essere
complici silenziosi.

 

DURANTE LA TRE GIORNI

L’incontro si terrà i giorni 5-6-7 settembre 2008 al RIFUGIO VALNERA in località Valnera a Marradi (FI).

Abbiamo scelto questo luogo per diversi motivi.
Per la bellezza dell’appennino tosco romagnolo, contorno selvaggio che
ci darà la possibilità di svolgere l’iniziativa lontano dai ritmi
ossessivi e dalle nocività tipiche delle città. Ma anche per la
garanzia che esso offre in caso di maltempo, cosicché il programma di
questi tre giorni non debba essere stravolto, vista la possibilità di
svolgere i vari workshop sia all’aperto sia al riparo da un’eventuale
pioggia.
Dovendo sostenere alcuni costi per l’uso del rifugio chiederemo
un’offerta libera per ammortizzare le spese. Ci sarebbe piaciuto
proporre tutto ciò in completa gratuità, ma siamo convinti che, come
noi, considererete questo contributo non come un costo o un obbligo, ma
come una forma di partecipazione, che ne permetterà lo svolgimento nel
modo, speriamo, più confortevole possibile.

Nei prati attorno, estesi e attrezzati anche per alcuni svaghi (campo
di calcetto e pallavolo) sarà allestito il campeggio, portate quindi
tende e sacco a pelo.
Optiamo per questa scelta non solo per un discorso di praticità, ma
anche perché dormire a contatto con la natura è un privilegio che,
purtroppo, si ha raramente.
Saranno disponibili comunque anche alcune camere da letto all’interno
dell’edificio, per chi avesse esigenze particolari. In questo caso
contattateci per tempo, essendo queste limitate e non disponibili per
tutti.

La colazione, il pranzo e la cena saranno completamente vegan, ovvero
senza alcun ingrediente di origine animale. Inoltre il cibo sarà sia
recuperato, in quanto contrari allo spreco imposto dal mercato, e/o
biologico. Non verranno utilizzati piatti, posate o bicchieri in
plastica usa e getta.
Suggeriamo a tutti di portarsi un proprio set da casa.
Se avete allergie alimentari o intolleranze avvisateci in anticipo.

Portate indumenti che tengono caldo, la zona è circa a 500 metri sul
livello del mare e le sere di settembre sono fresche ed umide.

Sconsigliamo a chiunque di portare cani. Sappiamo che per alcuni questo
può costituire un problema, ma non possiamo fare altrimenti. Se ciò vi
dovesse precludere il prender parte all’incontro contattateci e
valuteremo assieme la cosa.

Questa iniziativa vuole essere contro ogni forma di discriminazione.
Così come detestiamo lo specismo, disprezziamo in maniera uguale il
razzismo, il sessismo e l’omofobia. Individui con idee o tendenze
simili non saranno accettati.

Per qualunque informazione e richiesta, ma anche per critiche e consigli scriveteci a: info@incontroliberazioneanimale.net

 

 

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